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TREDICESIMO GIOVEDI’: S. Rita e i beni del mondo

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Segno della croce

Si recita la seguente orazione

O gloriosa S. Rita, ci affidiamo con cuore lieto e riconoscente alla tua preghiera, che sappiamo potente presso il Trono di Dio. Tu che hai vissuto le diverse condizioni della vita e conosci le preoccupazioni e le ansie del cuore umano, tu che hai saputo amare e perdonare ed essere strumento di riconciliazione e di pace, tu che hai seguito il Signore come il bene prezioso davanti al quale impallidisce ogni altro bene, ottieni per noi il dono della sapienza del cuore che insegna a percorrere la via del Vangelo. Guarda alle nostre famiglie e ai nostri giovani, a quanti sono segnati dalla malattia, dalla sofferenza e dalla solitudine, ai devoti che a te si affidano con speranza: chiedi per tutti la grazia del Signore, la fortezza e la consolazione dello Spirito, la forza nella prova e la coerenza nelle azioni, la perseveranza nella fede e nelle opere buone, perché possiamo testimoniare davanti al mondo in ogni circostanza la fecondità dell’amore e il senso autentico della vita, fino a quando, al termine del nostro pellegrinaggio terreno, saremo accolti nella Casa del Padre, dove insieme con te canteremo la sua lode per i secoli eterni. Amen.

Si approfondisce la figura di Rita in rapporto ai beni del mondo      

S. Rita dalla sua infanzia fino all’ultimo respiro mostrò in una luce, che si faceva di giorno in giorno sempre più sfolgorante, la giusta considerazione dei beni terreni. Nella sua vita si privò con giubilo di quanto non le era necessario per la sua famiglia e per i bisognosi.  Il suo cuore rimase libero e non fu mai incatenato dal alcun allettamento mondano o da possesso terreno.

In ascolto della Parola (At 20, 32-35)

Non ho desiderato né argento, né oro, né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!

Virtù: cura dei beni celesti

Siamo tutti chiamati a non lasciarci sedurre e influenzare dalla moda mondana e ad avere la giusta considerazione dei beni terreni. Il cristianesimo non ci chiede di privarci dei beni, ma ci avverte che nell’attaccamento ad essi vi è pericolo per l’anima. Per non cadere in questo pericolo consideriamo le ricchezze che abbiamo come beni ricevuti in deposito da Dio e delle quali dovremmo render conto a lui. Esse devono essere occasione per esercitare ancora meglio la virtù della carità.

Fioretto: prendere la Croce di Gesù ogni giorno

Diamo prova che non siamo troppo attaccati ai beni terreni privandoci, per amore di S. Rita, di qualche cosa non necessaria per destinarla ai poveri.

Pater, Ave, Gloria 

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