0%

SUI PASSI DI RITA. PELLEGRINI A ROCCAPORENA NEI PRIMI GIORNI DI LUGLIO 2015

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Dopo la Festa della Rosa e delle Rite, che ha visto folle di devoti giungere da varie parti d’Italia, continua il flusso dei pellegrini che desiderano visitare i luoghi dove la Santa di Roccaporena ha vissuto e pregato. «Avevo un gran desiderio di venire a visitare questi posti – mi racconta Giorgio Dal Molin – e così la prima volta sono partito da Canal d’Argine (Bl) con un gruppo di persone (nel pulmino ce ne stanno solo 9, 10 con me)… adesso sono al mio terzo viaggio e probabilmente tornerò anche in settembre perché altri mi chiedono di venire». Giorgio papà di tre figli, sorride contento e continua: «La processione serale au flambeaux recitando il rosario verso lo Scoglio alle persone piace molto». Sì, alle persone piace nel silenzio della sera salire verso quel luogo (lo Scoglio) che è stato testimone silenzioso delle lacrime e delle preghiere fiduciose di Santa Rita; l’ultima volta si sono uniti a noi altri due gruppi. Vogliamo ricordare e salutare con affetto anche il gruppo di Altamura (BA)  guidato da circa trent’anni da Irene. Con i gruppi di Canal d’Argine ed Altamura, salutiamo anche il gruppo di Acireale (CT) e tutti i gruppi provenienti dalla Sicilia, specie dalla zona di Catania e Palermo, il gruppo di Bari e con loro i numerosi pellegrini che giungono dalla Puglia. Ricordiamo anche i vari gruppi sportivi che giungono a Roccaporena per trascorrere un periodo di allenamento e di vacanza, in modo particolare in questi giorni stiamo ospitando un Campus Nazionale di Karate. «Ci piace venire a Roccaporena – mi dice uno dei più assidui partecipanti – perché uniamo l’esercizio fisico del Karate, che comunque è una disciplina, al ristoro spirituale. Molti di noi, infatti, amano salire allo Scoglio durante il tempo libero».

Un saluto particolare lo rivolgiamo, infine, al gruppo di Voghera (TO) guidato da P. Gabriel, docente alla Facoltà Teologica dell’Urbaniana. «È stata mia madre a trasmettermi la devozione a Santa Rita», racconta P. Gabriel, proveniente dal Benin. «Lei – prosegue – mi ha sempre detto che è una Santa potente ed io crescendo, e poi diventando sacerdote, ho sempre conservato nel cuore questa devozione».

È veramente bello vedere come l’umile Santa di Roccaporena viva attraverso i secoli ed attiri numerosi fedeli per condurli a conoscere l’Amore grande e misericordioso racchiuso nel Cuore di Cristo, fonte di ogni bene.

Suor Stella Lepore

Gruppo di Altamura (Ba) La signora Irene con il marito e alcuni membri del gruppo di  Altamura (Ba) Campus di Karate Gruppo di Canal D'Argine

Archivi