0%

SECONDO GIOVEDI’: infanzia e giovinezza di S. Rita

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Segno della croce

Si recita la seguente orazione

O gloriosa S. Rita, ci affidiamo con cuore lieto e riconoscente alla tua preghiera, che sappiamo potente presso il Trono di Dio. Tu che hai vissuto le diverse condizioni della vita e conosci le preoccupazioni e le ansie del cuore umano, tu che hai saputo amare e perdonare ed essere strumento di riconciliazione e di pace, tu che hai seguito il Signore come il bene prezioso davanti al quale impallidisce ogni altro bene, ottieni per noi il dono della sapienza del cuore che insegna a percorrere la via del Vangelo. Guarda alle nostre famiglie e ai nostri giovani, a quanti sono segnati dalla malattia, dalla sofferenza e dalla solitudine, ai devoti che a te si affidano con speranza: chiedi per tutti la grazia del Signore, la fortezza e la consolazione dello Spirito, la forza nella prova e la coerenza nelle azioni, la perseveranza nella fede e nelle opere buone, perché possiamo testimoniare davanti al mondo in ogni circostanza la fecondità dell’amore e il senso autentico della vita, fino a quando, al termine del nostro pellegrinaggio terreno, saremo accolti nella Casa del Padre, dove insieme con te canteremo la sua lode per i secoli eterni. Amen.

Si approfondisce l’infanzia e la giovinezza di S. Rita 

Appena la nostra Santa fu rigenerata nelle acque salutari del Battesimo, cominciarono a manifestarsi in lei segni straordinari di presagio della santità della sua vita. Si racconta che, mentre era ancora bambina nella culla, uno sciame di api entrò e uscì dalla sua piccola bocca. Nel Monastero di Cascia, ove passò la seconda parte della sua vita, si osservano ancora oggi alcuni buchi sui muri: sono il rifugio delle api murarie, che vengono appunto chiamate api di S. Rita. Dalla più tenera età Rita si mostrava sollecita nel servire Dio, osservando fedelmente i Comandamenti. Di qui la cura costante e instancabile della Santa di crescere nell’amore verso Dio, di produrre frutti di bene nella pratica di ogni virtù cristiana e nel ricercare solo ciò che a Dio potesse piacere di più, disprezzando quei piaceri e quelle gioie che impediscono il suo correre nelle vie della perfezione cristiana. Tra le virtù che particolarmente adornano la sua infanzia e giovinezza, primeggiano l’obbedienza ai genitori, il disprezzo della vanità e del lusso e un amore particolare a Gesù Crocifisso e ai poveri.

In ascolto della Parola (Sap 7, 1-3)

Figlio mio, custodisci le mie parole e fa’ tesoro dei miei precetti. Osserva i miei precetti e vivrai, il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi. Legali alle tue dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.

Virtù: prontezza nel servizio a Dio

Anche a te la voce del Signore ripete incessantemente: “Vieni a me, o anima diletta, vieni, e sarai coronata dalla gloria vera e non caduca”. Ma quante volte la voce divina non è ascoltata!

Fioretto: fedele servizio al Signore

Studia, o anima devota, di conoscere la tua passione predominante, che ti impedisce il pronto e fedele servizio al Signore, e, con l’aiuto di S. Rita, distruggila con atti contrari di virtù.

Pater, Ave, Gloria 

Archivi