0%

Papa: digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero. Anche la Chiesa diocesana di S. Rita aderisce

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

«Vivo con particolare sofferenza e preoccupazione – ha detto papa Francesco nell’Angelus di domenica 4 settembre – le tante situazioni di conflitto che ci sono in questa nostra terra, ma, in questi giorni, il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano…Per questo, fratelli e sorelle, ho deciso di indire per tutta la Chiesa, il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero, e anche invito ad unirsi a questa iniziativa, nel modo che riterranno più opportuno, i fratelli cristiani non cattolici, gli appartenenti alle altre Religioni e gli uomini di buona volontà…L’umanità – ha proseguito il Vescovo di Roma – ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace! Chiedo a tutte le Chiese particolari che, oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa intenzione».

La Chiesa di Spoleto-Norcia, che ha dato i natali a Santa Rita e che ne custodisce i resti mortali, in cordiale e convinta adesione all’invito di papa Francesco, si raccoglierà in preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero in due momenti particolari di sabato 7 settembre, entrambi presieduti dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo: alle ore 7,30 a San Luca di Montefalco e al Santuario della Madonna della Stella, in occasione della consueta preghiera mensile per implorare il dono di vocazioni sacerdotali; alle ore 21.00 presso il Santuario della Madonna di Loreto in Spoleto, con una speciale Veglia di preghiera.

Anche noi devoti di Santa Rita siamo chiamati a partecipare alla “chiamata del Papa”: chi può si rechi alle iniziative organizzate nelle varie Diocesi o parrocchie del mondo; chi non può si unisca con la preghiera ai vari momenti in programma.

E proprio oggi (martedì 3 settembre), è giunta in redazione, indirizzata al direttore della rivista “Lo Scoglio di Roccaporena” dott. Francesco Carlini, una cartolina da un amico del Santuario di Roccaporena che vive a Nazareth, in Israele, e che chiede preghiere per la “sua” terra.

La città di Aleppo martoriata dai bombardamenti.

La città di Aleppo martoriata dai bombardamenti.

Archivi