0%

FESTA DELLA ROSA: TANTI PELLEGRINI GIUNTI A ROCCAPORENA PER “IMITARE” RITA

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

La festa  della Rosa edizione 2014, che ricorda il prodigio avvenuto nell’orto di S.Rita in pieno  inverno, è iniziata sabato 21 giugno con l’arrivo dei numerosi pellegrini dalla parrocchia di S. Stefano  a Cave (Roma), i quali hanno portato in processione la reliquia di S. Rita da loro ospitata e custodita per tutto l’anno.  I devoti cavensi sono stati accolti da un sole splendente oltre le rade nubi e dal suono festoso delle campane, quasi a sottolineare quella mistica gioia di essere e di sentirci una grande famiglia.

Durante la Messa celebrata con i pellegrini in Santuario, il rettore mons. Vincenzo Alimenti ha parlato in maniera speciale alle donne presenti, esortandole «ad essere il perno della famiglia, come lo è stata S. Rita». La festa è proseguita nel pomeriggio con il suggestivo corteo storico di Castelvetrano (TP), che ha rievocato la vita della Santa: in modo particolare è stato rappresentato la sposalizio di Rita con Paolo Mancini davanti l’antica chiesa di S. Montano. Il Corteo storico è stato arricchito dalla presenza degli artisti trampolieri del Teatro del Ramino di Castignano ( AP).

Momenti di gioia, di festa e di spettacolo che hanno raggiunto il culmine con la celebrazione dei Primi Vespri  Solenni del Corpus Domini animati dal coro di S. Lorenzo di Cave e con l’intensa e partecipata Veglia di Preghiera alle ore 21.00.  Il suggestivo momento di preghiera notturna,  a  cui hanno aderito numerosi devoti , ha avuto  inizio con l’accoglienza dei pellegrini giunti a piedi da Cascia. Quest’anno a guidare le riflessioni sui luoghi di vita della Santa di Roccaporena sono state le meditazioni di S. Giovanni Paolo II (tratte dall’opuscolo “S. Giovanni Paolo II e S. Rita “) che ci hanno aiutato a incontrare Rita come donna di fede, di speranza, di carità, donna eucaristica! Le luci tenue dei flambeaux accesi nella notte, uniti tutti insieme, sembravano una grande via luminosa tracciata nel silenzio, avvolta nell’intimo mistero dei cuori, espressione  di  fede e  di speranza .

La festa della Rosa è proseguita domenica 22, Solennità del Corpus Domini, con la tradizionale distribuzione di una rosa e di un piccolo omaggio a tutte le Rite presenti. Centro di questa giornata è stata la Solenne Celebrazione  presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. «Noi siamo qui perchè vogliamo seguire Gesù», ha sottolineato il Presule. «La nostra felicità è Lui, le cose materiali non possono appagare la sete di pienezza che abbiamo dentro di noi». E rifacendosi al Vangelo del giorno, l’Arcivescovo ha esortato i presenti a «donare la vita e non a lasciarsi vivere». Ha concluso la ricca omelia, invitando tutti ad imitare S. Rita perchè, ha sottolineato, «la vera devozione consiste nell’imitazione».

Al termine della celebrazione la reliquia è stata consegnata alla comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Agropoli (SA) guidata da don Roberto Guida.

Suor Stella Lepore

11 - La reliquia di S. Rita 10 - Pellegrini in preghiera dinanzi la reliquia 09 - Arcivescovo di spoleto tra i fedeli al termine della messa 08 - Fedeli alla messa 1 07 - Fedeli alla messa 06 - Celebrazione messa - omelia arcivescovo di spoleto 05 - DIstribuzione  della rosa e delle pergamene 04 - Coro di S. Lorenzo in Cave 03 - Corto storico di Castelvetrano - scena del matrimonio di S. Rita 02- Gruppo di pellegrini di Cave 01- Arrivo della reliquia di S. Rita da Cave

Archivi