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FAMIGLIE UNITE SOTTO LO SGUARDO DI SANTA RITA

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I primi quindici giorni del mese di agosto 2015, in un clima oscillante tra calura e temporali improvvisi, Roccaporena ha visto diverse famiglie visitare i luoghi dove la Santa “dei casi impossibili” è vissuta per anni, costruendo giorno dopo giorno l’unità familiare, fondandola sull’amore a Cristo e sul Vangelo. Vogliamo ricordare uno splendido gruppo di famiglie di Torregalli e Scandicci (FI) che ha vissuto con noi per una settimana, guidato dal salesiano padre Floriano. «Questa è un’iniziativa – spiega il sacerdote – voluta da diversi anni, in cui si cerca di unire momenti di vacanza e di distensione a momenti di riflessine spirituale; ogni giorno, per chi lo desidera, non manca la Messa». «Di solito andiamo sulle Dolomiti – mi racconta Luana, una delle componenti più assidue del gruppo – quest’anno però ci siamo lasciati guidare dalla novità e abbiamo scelto Roccaporena come base, guardando a Santa Rita e alla sua famiglia come esempio di unità e di pazienza nel vivere comune». «È stata una vera scoperta per noi – continua Michele Favino, uno degli organizzatori – non ci aspettavamo di poter incontrare e vivere una spiritualità così particolare in cui tutte le famiglie si sono sentite coinvolte». Il gruppo ha partecipato ad alcune particolari iniziative promosse dal Santuario, quale l’Adorazione eucaristica del giovedì sera, la fiaccolata alla Scoglio, la recita del rosario sui luoghi ritiani. Al termine del soggiorno, come segno di amicizia, don Simone Maggi, pro- rettore del Santuario di Roccaporena, ha consegnato a padre Flaviano uno splendido quadro di Santa Rita.

Salutiamo con particolare affetto un folto gruppo dell’Unitalsi venuto a pregare sui luoghi di Rita: la grande famiglia dei sofferenti  vuole ritrovare fiducia e speranza accanto a colei che per anni è vissuta nella sofferenza, portando con fede la propria malattia.

Numerose, infine, sono le famiglie che abitualmente sostano a Roccaporena. È il caso di Franco Gibini e di sua moglie da Gorla Maggiore (VA): dopo 31 anni di pellegrinaggi Franco ha realizzato una piccola miniatura dello Scoglio. Visibilmente commosso spiega: «É un desiderio perché Santa Rita sia sempre con noi».

Suor Stella Lepore

1. Foto Gruppo famiglie di Torregalli 3. Franco Gibini e sua moglie da Gorla Maggiore 2. I giovani del Gruppo Famiglie all'orto di S.Rita 4. Pellegrini dell'Unitalsi

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