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FAMIGLIE IN PREGHIERA A ROCCAPORENA DA TUTTA ITALIA

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Numerose, grazie a Dio, sono le famiglie che giungono a Roccaporena per pregare, dove S. Rita è vissuta con la sua famiglia, e dove essa stessa ha incessantemente pregato. Si nota il bisogno di “aria pura”, non solo fisica, che pur ristora, ma spirituale, che dona speranza e vigore alle anime. Vogliamo ricordare alcuni tra i numerosi gruppi giunti in questi giorni, primo fra tutti quello folto dei membri del Cammino Neocatecumenale Viterbo. «Roccaporena è un luogo di spiritualità – mi dice Elio Gervasi, capo gruppo della convivenza – e predispone le persone alla ricerca di Dio ed alla riflessione». Tra i cinquecento partecipanti, incontriamo due giovani sposi Maura e Luca, con cinque figli. «Abbiamo scelto di andare in missione a Kiev, in Ucraina – mi racconta Luca, mentre stringe a se Maura – perchè la missione è per noi una risposta di gratitudine a Dio. Chi si fida di Dio non rimane deluso». Dalla bella testimonianza di questi fratelli, passiamo a quella di un gruppo di infermieri di Siena che hanno voluto affidare a Rita speranze ed attese di tanti malati. Suoni di voci e di canti si sono incrociati tra le vie di Roccaporena, nel tiepido sole d’ottobre, tra gli ippocastani che circondano il Santuario. Molti i gruppi giunti dal nord Italia, specie dal Veneto, dalla Lombardia e dalla Toscana. Numerosi anche quelli del sud, da Mesagne (BR), Gragnano (NA), Altamura (BA), Trani (BT), Salerno e Bari, solo per citarne alcuni. Ognuno con doni da offrire di vario tipo, con grazie silenti da chiedere a quell’umile donna divenuta Santa per aver accolto pienamente l’Amore di Dio, di un Dio Crocifisso. A segnare un gioioso passaggio è stato anche il gruppo “Vicino ai Santi” che, nei suoi pellegrinaggi, si propone di crescere nella fede scoprendo figure di santi. Vogliamo ancora salutare il gruppo di amici romeni emigrati in Italia e che, dalla provincia di Roma, hanno compiuto un pellegrinaggio qui a Roccaporena accompagnati da alcuni sacerdoti. «In Romania, siamo molto devoti a S. Rita – mi racconta Anna Maria – e io avevo una preghiera speciale che recitavo ogni martedì, accendendo una piccola candela».

Non dobbiamo mai credere di essere soli: è questa la forte testimonianza di Raffaele e Loredana, scampati “miracolosamente” da una bomba d’acqua a Genova e giunti qui in pellegrinaggio per ringraziare S. Rita. «Se non fosse intervenuto qualcuno dall’alto non ce l’avremmo fatta», mi dice Raffaele commosso. «Eravamo in macchina e siamo riusciti ad arrivare a casa. Ora siamo qui per ringraziare».

Suor Stella Lepore

Devoti alle pendici de Lo Scoglio Gruppo di Gragnano (NA) Gruppo di romeni 1 Gruppo di romeni Gruppo di Trani (BT) Gruppo infermieri da Siena Maura e Luca, sposi, del Cammino Neocatecumenale in missione in Ucraina Neocatecumenali di Viterbo Raffaele e Loredana da Genova

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