Sabato 22 e domenica 23 giugno a Roccaporena di Cascia รจ stata celebrata la 61ยช edizione della โFesta della Rosa e delle Riteโ, organizzata dallโOpera diocesana sorta nel paese natale di S. Rita. Con questa festa si ricorda la bontร di Dio che volle confortare Rita morente con il dono della rosa, fiorita in pieno inverno nel giardino della casa della Santa a Roccaporena. Come ogni anno, sono giunti moltissimi pellegrini da ogni parte dโItalia.
Sabato 22 giugno si รจ tenuta, al mattino, una Messa nel Santuario per tutti i pellegrini devoti di S. Rita e per tutti i benefattori dellโOpera; nel pomeriggio, sempre in Santuario, cโรจ stata la celebrazione dei Vespri; alle 20.30 รจ arrivata a Roccaporena la processione proveniente dalla Basilica di Cascia; alle 21.30 si รจ svolta la veglia liturgica allโaperto e la fiaccolata. Domenica 23 giugno รจ stata la giornata saliente della festa: alle 7.30, presso lโUfficio informazioni del Santuario, cโรจ stato il benvenuto ai pellegrini con la consegna a tutti di una rosa e alle donne che portano il nome di Rita di una speciale pergamena; alle ore 11.00 lโarcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ha presieduto una solenne concelebrazione eucaristica. Nellโomelia mons. Boccardo, riprendendo la pagina del Vangelo di Luca proposta dalla liturgia, ha posto ai presenti la stessa domanda che Gesรน fece ai suoi discepoli: โVoi chi dite che io sia?โ. ยซOgnuno di noi โ ha detto il Presule – deve pensare qual รจ il proprio rapporto con Gesรน. Essere cristiani non vuol dire mettersi unโetichetta addosso, fare una qualche opera o non farne qualche altra. Essere cristiani vuol dire avere, custodire e alimentare un rapporto personale con il Signore, dal quale nasce come conseguenza naturale un modo di essere, uno stile di comportamento quotidiano. Spesso, invece, ci ricordiamo di Gesรน solo quando abbiamo paura o siamo in difficoltร e gridiamo, cosรฌ come fece Pietro: Signore salvaci. Gesรน โ ha proseguito mons. Boccardo – non รจ solo lโamico dei momenti facili, il compagno di strada, non รจ solo colui che consola, conforta e sorregge. ร colui che salva attraverso la sua morte. Questo รจ Gesรน. E a noi oggi dice: quanto spazio mi dai nei tuoi pensieri e nelle tue azioni? In fondo la grandezza di S. Rita sta proprio nellโaver messo in pratica quello che Gesรน disse ai discepoli: โse qualcuno vuol venire dietro di me, si dimentichi di stesso, prenda la croce e mi seguaโ. E noi pensiamo immediatamente che prendere la croce voglia dire sopportare con pazienza le difficoltร , le sofferenze e i fallimenti della vita. Identifichiamo sempre la croce con la penitenza. E questo รจ pur vero. Ma prendere la croce ogni giorno vuol dire dare alla propria vita le dimensioni della vita di Gesรน, che non ha trattenuto nulla per sรฉ ma ha donato tutto, anche la sua esistenza terrena. Chiede ai suoi discepoli di fare altrettanto, di pensare lโesistenza non con le caratteristiche del possesso, dellโegoismo e della chiusura su di sรฉ, ma con quelle della gratuitร , dellโaccoglienza, del bene, del perdono e della riconciliazione. Questo ha fatto S. Rita nella vita familiare, da mamma, nel monastero. Ha interpretato la sua vita cosรฌ come lโha interpretata Gesรน. E questo lo possiamo fare tutti: le mamme e i papร in famiglia, i lavoratori, chi ricopre incarichi nella societร per il bene comune, chi nella Chiesa รจ chiamato a guidare il popolo. Tutti siamo invitati a prendere la nostra croce e a donare la nostra vita quotidianamenteยป. Al termine della Messa, cโรจ stato il passaggio della reliquia della Santa dalla parrocchia di S. Nicola nella Cattedrale di Oppido Mamertina (RC) a quella di S. Stefano Protomartire in Cave (Roma). Dal 1986, infatti, lโOpera diocesana di Roccaporena coglie lโoccasione della โFesta della Rosa e delle Riteโ per consegnare ad una parrocchia italiana, per un anno, la reliquia della Santa: รจ un modo per diffondere il messaggio di pace e di perdono di S. Rita. ร stato anche proclamato il vincitore del V concorso di scrittura per โPer te Ritaโ: ogni anno giungono a Roccaporena centinaia di poesie e scritti dedicati a S. Rita, frutto della devozione, semplice e spontanea, di molte persone. La parte religiosa della festa รจ terminata alle 17.30 con la via crucis meditata allo Scoglio della preghiera presieduta da don Renzo Persiani, parroco di Cascia.
Un altro momento importante della โFesta della Rosa e delle Riteโ edizione 2013 รจ stato il lancio del progetto riguardante la realizzazione di una grande statua di S. Rita alle pendici dello Scoglio della preghiera, nellโanfiteatro naturale situato alla fine del campo di calcio. Nel quadriportico del Santuario erano esposti alcuni bozzetti realizzati da qualificati scultori italiani. Il Consiglio di amministrazione dellโOpera, presieduto dallโarcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, sceglierร in seguito il bozzetto dal quale verrร realizzata la statua. Questo progetto nasce dal desiderio di valorizzare un angolo suggestivo e poco frequentato di Roccaporena, dalla volontร di far vedere anche plasticamente che Roccaporena รจ il paese natale di S. Rita, dallโesigenza di permettere a quelle persone che per vari motivi โ anziani, malati, disabili โ non possono recarsi allo Scoglio o allโOrto del miracolo di riunirsi in preghiera per la recita del rosario o per delle meditazioni personali. La realizzazione della statua non graverร sul bilancio dellโOpera: si concretizzerร solo nel momento in cui verrร raggiunta la somma (composta dalle offerte dei pellegrini e da alcuni sponsor) necessaria allโesecuzione.



