0%

Buon Natale felice Anno Nuovo!

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Cari amici dell’Opera di S. Rita in Roccaporena,

 

Di tutte le feste, nessuna più del Natale fa l’unanimità. Di tutti i ricordi del passato, nessuno è evocato con altrettanto fervore. Neppure negli avvenimenti più prestigiosi e significativi della storia si trova qualcosa di simile. Ma quando si sa che ciò che si ricorda è semplicemente la nascita di un bambino (cf Lc 2, 7) ai margini di un villaggio anonimo di Giudea (cf Lc 2, 8), si rimane sorpresi e confusi… Eppure, in ogni angolo della terra si celebra la memoria di questo evento. Proprio in prossimità di questo importante avvenimento che è il Natale, com’è oramai prassi da due anni a questa parte, ho la possibilità di rivolgermi direttamente a voi, cari amici del Santuario di Roccaporena.

 

Grazie alla vostra preziosa vicinanza e amicizia, le attività sorte a Roccaporena in memoria di Santa Rita, pur tra le difficoltà dovute alla contingenza economica del momento, proseguono: particolare cura riserviamo all’accoglienza dei pellegrini (abbiamo anche avviato un Ufficio Informazioni del Santuario) e ai luoghi significativi della vita della Santa che devono  sempre più favorire la preghiera e la riflessione; molte energie vengono impiegate nel Centro educativo per minori, fiore all’occhiello dell’Opera, frutto di quella carità che sgorga dal cuore di Cristo e che spinge noi cristiani, inseriti nella Chiesa, a prenderci cura di ogni uomo, per il suo bene integrale; non meno faticosa dal punto di vista economico – come ben sapete abbiamo, a malincuore, tolto alcuni numeri –  è la realizzazione della rivista “Lo Scoglio di Roccaporena”, strumento prezioso col quale ordinariamente, insieme al sito internet www.roccaporena.com, siamo in contatto.

 

Nonostante il delicato momento, però, il Signore provvede: in questo 2013 che volge al termine il Santuario, dopo diversi anni, è tornato a beneficiare di alcune eredità. A queste persone va tutta la nostra gratitudine e riconoscenza: in fondo se a Roccaporena sono state realizzate tante opere ed è stato fatto del bene a tanti giovani è solo grazie alla generosità e alla sensibilità di tanti uomini e donne che hanno espresso la volontà di lasciare parte dei loro beni  all’Opera.

 

Continuate, cari amici, a starci vicino, affinché Roccaporena continui ad essere per i pellegrini il luogo della testimonianza e della memoria di S. Rita: dobbiamo salire al luogo nativo della Santa non tanto per compiere puri gesti devozionali o per acquistare ricordini, polverine di rose e tanto altro, ma per attingere quella sapienza necessaria per agire da cristiani. Imitare Rita non significa fare cose speciali che altri non fanno; è piuttosto vivere l’esistenza di tutti con spirito evangelico, con grande coerenza tra fede e vita, sforzandoci di amare come Cristo ci ama.

 

Davanti alla tenerezza manifestata dall’Onnipotente che si fa “piccolo bambino”, formulo a voi e alle vostre famiglie, in particolare ai malati, alle persone anziane e ai bambini i migliori auguri di un serene Natale e di un felice 2014.

 

+ Renato Boccardo

Arcivescovo di Spoleto-Norcia  e Presidente dell’Opera

Archivi