ACCESA IN ARGENTINA LA FIACCOLA DI SANTA RITA. FOTO.

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L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, il rettore degli agostiniani di Cascia padre Mario de Santis e il sindaco di Cascia Gino Emili dal 22 al 28 aprile scorsi hanno guidato una delegazione di diciotto persone a Buenos Aires, in Argentina, per l’accensione della “Fiaccola di S. Rita”, che suggella così il 58° gemellaggio di fede tra la città che ha dato i natali alla Santa dei casi impossibili e una località d’Italia o del mondo in cui c’è una particolare venerazione verso l’umile donna di Roccaporena.

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Il Santuario di Santa Rita a Buenos Aires. Situato nella Villa Santa Rita della grande metropoli, è retto dagli Oblati di Maria Vergine e accoglie ogni giorno moltissimi devoti provenienti da ogni angolo dell’Argentina: «Arrivano persone – ha detto il padre che ci ha accompagnato dall’aeroporto alla nostra residenza presso la casa di formazione ‘Santa Monica’ degli agostiniani – da varie parti del Paese che nessuno si aspetterebbe di vedere, in quanto vivono in zone povere e collegate male con la capitale federale; ma Santa Rita riesce a fare questo e altro». Papa Francesco, poi, da arcivescovo di Buenos Aires più volte vi si è recato per celebrare la festa del 22 maggio e quando mons. Boccardo, di recente, gli ha detto che sarebbe andato al santuario di Santa Rita a Buenos Aires per un gemellaggio con quello di Cascia lui ha risposto: «È un luogo per me caro, ricordati di pregare per me».

Incontro con la comunità degli umbri di Buenos Aires. Un incontro sul quale soffermarsi in questo resoconto è quello che l’Arcivescovo e la delegazione hanno avuto con la comunità umbra di Buenos Aires. Oltre la capitale, ci sono comunità umbre a Cordoba, Rosario, Mendoza, La Pampa, Mar del Plata. Quella di Buones Aires è composta da circa 300 famiglie ed ha una propria sede nella zona di Abijaneda, primissima periferia della capitale, intitolata al fondatore Elo Capostosti, di Narni: presidente attuale è Ariel Lucarini (papà di Città di Castello) e vice è Claudia Rossi (papà di Santa Maria degli Angeli). Nel 2014 il centro fu visitato dalla presidente della Giunta regionale dell’Umbria Catiuscia Marini. «Rispetto alle comunità ad esempio del Piemonte, del Veneto o della Calabria – ha detto la Rossi – siamo pochi, ma la nostra caratteristica è quella di essere molto attivi».

Vescovo, sindaco e rettore ospiti in diretta di Radio Belgran. La comunità degli umbri, grazie anche a dei contributi della Regione Umbria  ogni domenica, dalle 13.00 alle 14.00, cura la trasmissione “L’ombelico del mondo” sulla radio nazionale Radio Belgran, presentando l’Umbria e le sue bellezze storiche, artistiche e religiose, con collegamenti telefonici (spesso dall’Umbria) o con persone in studio (umbri che vanno a Buenos Aires). E ospiti in diretta della 444 puntata di domenica 24 aprile sono stati l’arcivescovo Boccardo, il sindaco di Cascia Emili e il rettore degli agostiniani padre De Santis: hanno presentato la figura di Santa Rita e la spiritualità dell’Umbria. Mons. Boccardo, sia in radio che nel discorso prima del pranzo al centro umbro Capotosti, ha portato il saluto della Conferenza Episcopale Umbra a tutti i presenti, in modo particolare del cardinale presidente Gualtiero Bassetti. «È molto bello – ha detto – essere qui e ritrovare un pezzo di Umbria, sentirsi dire, con le lacrime agli occhi, io ho origini di Terni, di Città di Castello, di Spoleto, di Perugia, di Ficulle, di Narni, di Santa Maria degli Angeli, di Pistrino. Incontrarvi è stato un grande arricchimento». In radio l’Arcivescovo, in lingua spagnola, ha presentato in mezzo minuto l’Umbria come «terra di grandi Santi e di grande solidarietà, ricca di storia e di tradizioni, abitata oggi da tante persone che danno una preziosa testimonianza di vita cristiana» e Santa Rita «come ‘gigante’ di normalità che ha superato tante situazioni difficili, le stesse che tante famiglie ancora vivono. È per me un onore – ha concluso – essere il custode del corpo di questa Santa e della grande devozione che ad essa riservano tantissime persone». A tutti i presenti il consiglio direttivo del Centro Umbro ha donato tre cartoline simbolo, usate per presentare l’Umbria in Argentina: sono tre bellissime foto della Basilica di S. Francesco ad Assisi, del Ponte delle Torri di Spoleto e dell’antica e suggestiva Via dell’Acquedotto di Perugia. 

Accensione della Fiaccola di Santa Rita. La fiaccola è stata accesa lunedì 25 aprile, solennità di S. Marco evangelista, nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare della capitale argentina mons. Juan Carlos Ares e da mons. Boccardo. Al termine della Messa c’è stata la consegna della reliquia ex ossibus della Santa. “Rita è qui con noi”: queste parole pronunciate in coro dai moliti fedeli presenti e un lunghissimo applauso hanno accompagnato il gesto. L’arcivescovo Boccardo, prima della benedizione finale, ha ringraziato i presenti per l’accoglienza e ha ricordato loro la normalità di Rita, di questa donna che è stata moglie, madre, vedova e monaca che mai è venuta meno, neanche nei momenti più bui della sua vita, alla fedeltà a Cristo e alla Chiesa.

Incontro con il Card. Mario Aurelio Poli e l’ambasciatore d’Italia. La mattina del 26 aprile la delegazione è stata ricevuta dall’arcivescovo di Buenos Aires card. Mario Aurelio Poli. È stato un incontro molto familiare nel quale il successore di Bergoglio, dopo aver parlato della devozione a Santa Rita trasmessagli dalla sua famiglia, ha illustrato le linee principali della pastorale della grande Diocesi della capitale argentina e ha accompagnato gli ospiti in visita alla Cattedrale della Santissima Trinità. L’arcivescovo Boccardo ha invitato Poli a visitare Roccaporena e Cascia; ha garantito che lo farà in una delle prossime occasioni in cui sarà a Roma, «anche perché – ha detto il Cardinale – non sono mai stato e sarei contento di conoscere i luoghi di questa grande Santa». Nel pomeriggio, visita all’ambasciata italiana di Buenos Aires e incontro con l’ambasciatore Teresa Castaldo.

Visita al Santuario di Luján e preghiera sulla tomba del card. Pironio. Mercoledì 27 aprile, prima di ripartire per l’Italia, mons. Boccardo ha guidato la delegazione al santuario di Nostra Signora di Luján, patrona dell’Argentina. Per l’arcivescovo di Spoleto è stata l’occasione di raccogliersi in preghiera sulla tomba del card. Francisco Eduardo Pironio, del quale è stato collaboratore al Pontificio Consiglio dei Laici, in particolare nell’organizzazione delle Giornate Mondiali della Gioventù.

Ritorno della Fiaccola a Cascia. La Fiaccola farà ritorno a Cascia la sera del 21 maggio e domenica 22, festa liturgica di Santa Rita, il solenne pontificale nella cittadina umbra sarà presieduto dall’arcivescovo di Napoli card. Crescenzio Sepe.

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