Il primo sole di marzo che scalda le gelide pietre dei monti, tra cui si adagia il piccolo paese di Roccaporena, sembra invitare, ancora piรน del solito, i pellegrini-devoti di Santa Rita al silenzio e alla meditazione.
Incontriamo cosรฌ un gruppo di fedeli proveniente dalla provincia di Verona. ยซSiamo qui- mi dice Lucia – perchรฉ Santa Rita ci dร dei bei consigli e dobbiamo imparare da leiยป. Sembra che queste parole si uniscano al messaggio della liturgia della seconda domenica di Quaresima, in cui sul Monte Tabor il Padre, in una splendida teofania, invita tutti ad ascoltare il Figlio. ยซร impressionante la somiglianza di Santa Rita con Cristoยป,ย ha detto a tal proposito don Simone Maggi pro-rettore del Santuario durante lโomelia. ยซRita โ ha proseguito il sacerdote – si รจ messa in ascolto pieno della Parola, lasciando che questa Parola trovasse spazio nella sua vitaยป. Alla salita dello Scoglio, meta sempre di preghiera, incontriamo alcuni devoti provenienti da Cassino e Napoli. Cโรจ chi desidera offrire un omaggio di fiori, come i pellegrini di Todi; chi รจ abituato a salire periodicamente lo Scoglio confidando nellโaiuto materno della Santa, come รจ per Anastasia e la sua mamma; mentre per alcuni giovani per la prima volta si sono avventurati in questo cammino di fede. ร bello incontrare chi, provenendo dal Sacro Monte di Varallo (VC), ritrova in questo luogo il mistico incontro con Cristo, fondamento di ogni vero pellegrinaggio. Il salire allo Scoglio culmina nella preghiera, nel ritrovarsi insieme intorno alla โpietraโ che da secoli testimonia il coraggio e la fede di Santa Rita, la โSanta dei casi impossibiliโ, che invita tutti noi a non smettere di credere e sperare nella Misericordia di Dio.
Suor Stella Lepore









