Roccaporena, l'Opera sorta
nel nome di Rita

Santa Rita

L’opera di S.Rita

Opera di Santa Rita

Dopo la Prima Guerra Mondiale, mentre il culto di S. Rita iniziava a diffondersi nel mondo, a Roccaporena si cominciò a parlare della necessità di costruire una strada, di accogliere i pellegrini e di rinnovare la carità di quella donna attraverso un’opera che portasse il suo nome. Fu nel 1939 che l’allora vescovo di Norcia, mons. Settimio Peroni, fondò l’Opera di S. Rita con lo scopo di promuovere il culto della santa, curare e far conoscere i suoi ricordi in Roccaporena, fare opere di carità sul suo esempio istituendo un orfanotrofio (oggi Centro Educativo) per i ragazzi poveri e comunque in situazioni familiari difficili. Questi gli scopi che furono condivisi da un gruppo di persone volenterose e tra esse sono da ricordare il parroco di Roccaporena, don Giacomo Antonelli, e il casciano on. Prof. Gerardo Bruni che mise a servizio dell’opera la sua esperienza giornalistica fondando il bollettino “Dallo Scoglio di S. Rita”, oggi “Lo Scoglio do Roccaporena”. È davvero impressionante il lavoro svolto negli anni quaranta del ‘900: nonostante le guerre furono restaurati completamente tutti i santuari e i luoghi ritiani, fu costruito un nuovo santuario (1946), fu avviato il primo nucleo dell’orfanotrofio (1947) con l’accoglienza dei primi 12 ragazzi. Da allora ad oggi sono oltre 1500 i ragazzi ospitati ed educati a Roccaporena. Nel 1950’ potè finalmente essere inaugurata la strada che collega Roccaporena a Cascia con un percorso di circa 5 km. La strada ha consentito l’afflusso di pellegrini e di visitatori sempre più numerosi proprio a partire dal 1950, anno santo e 50° della canonizzazione di S. Rita. Negli anni successivi sono state compiute altre importanti realizzazioni come il completamento dell’orfanotrofio, la Casa del pellegrino (oggi hotel Roccaporena), la casa per il clero anziano. E accanto a questa carità corporale c’è quella spirituale data dalla educazione dei ragazzi, dall’accoglienza dei pellegrini, dalla conoscenza dell’esperienza spirituale della santa. Per meglio raggiungere lo scopo è stato costruito il centro convegni, con un grande auditorium, per offrire, a chi vuole, la possibilità di studiare e riflettere in un luogo dalle mille suggestioni, a contatto con una natura superba e in compagnia di Rita, umile donna del popolo e punto di riferimento per una massa incredibile di persone.