In principio Roccaporena era una ghirlanda di vecchie e piccole case, illuminate da fioche lampade a petrolio. Era un paesello sepolto in una profonda e angusta fossa a forma di triangolo, perduto tra le gole del Corno, circondato da fertili campi e da montagne con spuntoni di roccia geometrici che danno risalto alle alte e scoscese vette definite dai colori dei frassini, delle querce, dei cerri e dei carpini… continua »
Un'altra dorata fogliolina della Margherita è il Santuario. Costruito su disegno dell'architetto albere Oreste Della Piana, fu consacrato e aperto al culto nel 1948. Nel quadriportico, al centro della fontana, c'è la statua di Santa Rita, vestita da popolana… continua »
Tra le meraviglie di un precoce sviluppo non poteva mancare un punto di riferimento tra i più preziosi, il "gioiello" dell'Opera di Santa Rita: l'Istituto per orfani. è sorto nel 1947 con la prima parte della costruzione e l'accoglienza dei primi 12 ragazzi. … continua »
Un mezzo certamente prezioso al servizio del Consiglio Direttivo è il bollettino Dallo Scoglio di S. Rita: è lo strumento di collegamento di Roccaporena con i fedeli della santa in tutta Italia. Alla fine del 1940 ha circa un migliaio di abbonati, mentre nel maggio 1941 invia già 40000 copie e ci si augura di raggiungere presto le centomila. è diretto e animato dal Prof. Gerardo Bruni, scrittore ed uomo politico di origine cascina. Il Bollettino… continua »
Ogni Santuario è, al dire di Paolo VI, «una clinica dello spirito» e, come tale, un prezioso centro di cura e di formazione spirituale. Ma vi sono alcuni luoghi che, più di altri, mirano a svolgere questo servizio. Si tratta di un servizio davvero prezioso per la Chiesa, per il quale occorrono idee chiare, strutture adeguate e impegno generoso… continua »
La "festa della Rosa" è una festa ritiana, che appartiene per intero a Roccaporena, perché celebra la bontà di Dio che volle confortare Rita morente con il dono della rosa, fiorita proprio a Roccaporena in pieno inverno.Per la prima volta la festa fu celebrata il 15 giugno 1952 e, anche se essa non ha trovato una soddisfacente forma di espressione, da allora è stata, ed è ogni anno celebrata la quarta domenica di giugno, perché Rita… continua »
Non poteva mancare una casa di accoglienza per i tanti e tanti pellegrini che vogliono soggiornare a Roccaporena: ecco sorgere allora la "Casa del Pellegrino" ingrandita a più riprese, per ospitare coloro che vogliono sostare a Roccaporena… continua »
è ora trasformata in cappella. Come è facile comprendere, costituisce una delle memorie Ritiane più commoventi di Roccaporena. Si trova a mano destra di chi entra nel paese. è il secondo edificio, ed è riconoscibile dal rustico campaniletto e dai roseti e dai due cipressi che ne adornano i lati.… continua »
Roccaporena, borgo accogliente e riposante,è dominata da un monte a forma di cono. Ai tempi delle invasioni barbariche dev'essere stato un punto strategico di difesa. Una pietra enorme rimase a segnare la cima: "Lo scoglio della Rocca" ora "Scoglio della Preghiera"… continua »
«…Anno 1000…e da queste balze rocciose luminerà una luce divina, ignota al mondo, cui curveranno il capo le fiere del bosco…». Riferimento chiaro a S. Montano Vescovo e Martire (abitatore) dei monti, venuto a Porena dalla lontana Licia a predicare il Vangelo. Priore della quarta "Cella" di Roccaporena, fondò un piccolo cenobio … continua »
Al centro del paese il Lazzaretto, pregevole edificio d'arte medioevale con portico, ricorda dove Rita visitava e assisteva i malati… continua »
Su di un fazzoletto di terra incolto e sassoso, coperto di rose, un bronzo dello scultore romano Rodolfo Maleci (1941) rappresenta la Santa gravemente malata con la cugina china su di lei, che le porge una rosa e ascolta dalla sua flebile voce le sue ultime volontà… continua »

Roccaporena