Lo Scoglio della preghiera


Si staglia nel cielo; è una delle attrattive maggiori dei turisti e dei pellegrini. Spesso la Santa vi si recò per sentirsi più isolata dal mondo. Anticamente era chiamato Scoglio dello Schioppo. Il vecchio sentiero che conduceva alla sommità è stato ampliato e scalinato e reso più agevole all'accesso; ai margini sono collocati i quadri della Via Crucis. Il massiccio ha un'altitudine di m. 827 e si eleva m. 120 dal livello dei villaggio. Sulla cima nel 1929 fu eretta una cappella, restaurata e ampliata nel 1941. Danneggiata dal sisma del 1979, è stata ricostruita SU DISEGNO dell'architetto Riccardo Leoni di Roma 1981. Nell'interno è custodita una pietra oblunga sulla quale, secondo la tradizione S. Rita avrebbe lasciato le impronte dei ginocchi e dei gomiti e che da lì sia stata prelevata dai santi protettori per essere condotta a Cascia nel monastero di S. Maria Maddalena. Dalla vetta dello Scoglio si abbraccia, in un unico sguardo, il villaggio di Roccaporena, la Grotta d'Oro e si domina il bello orrido delle vallate sottostanti e delle montagne casciane che si perdono in lontananza, sfumando nell'azzurro cupo dell'orizzonte.