Monumenti

CHIESA DI SAN FRANCESCO (v. foto)
ESTERNO:
La chiesa è annessa all'ex convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, fondazione risalente al 1247, ma ricostruito nel 1424. La facciata è ripartita in due ordini, il timpano originario fu distrutto dal terremoto del 1703 ed è ornata da un elegante portale strombato a fasce di colonnine con lunetta affrescata riproducente la "Madonna in Trono tra i SS. Francesco e Chiara" e da un ricco rosone. Sul fianco sinistro si può ammirare una bifora appartenente all'edificio più antico.
INTERNO:
A croce latina presenta oggi nel transetto e nella tribuna, la struttura quattrocentesca che nella navata è stata piacevolmente decorata con stucchi nel 1738. Fra gli affreschi ancora visibili, vanno ricordati quelli posti nelle pareti e nel coro: "Madonna con Bambino, Angeli e Santi" di Nicola da Siena; "Natività", "Trinità" e "San Benedetto" di Bartolomeo di Tommaso. Fra le tele: "Madonna, San Carlo e il B.Pace" di Antonio Carocci del 1658; "l'Ascensione" di Niccolò Circignani detto Pomarancio del 1596, fiancheggiata da due tele attribuite a Perino Cesarei.

CHIESA DI SANT'AGOSTINO
ESTERNO:
Questa chiesa con annesso ex convento degli Eremitani di Sant'Agostino, si trova sulla sommità del Colle nei pressi della Rocca. L'edificio da molti anni in restauro è di antica origine e viene ricordato in una bolla di Papa Nicolò II del 1058, ma fu poi ricostruito nel XIV secolo. La facciata a due spioventi è ripartita in due ordini e presenta un portale di fattura simile a quello di San Francesco, strombato e con fasce di colonnine tortili. Nella lunetta soprastante è visibile un affresco molto deteriorato, "Madonna in trono e i SS. Agostino e Nicola da Tolentino", del XV secolo.
INTERNO:
Conserva tracce di affreschi dei secoli XV e XVI ; nei due vani sotterranei, di cui uno costituiva l'antica chiesa, e in un lato del corridoio di accesso al Convento si notano resti di affreschi del secolo XV. Il chiostro è del 1480. Una tradizione popolare vuole che sul luogo dove poi sorse Sant'Agostino sia stato eretto un tempio pagano dedicato dai Casci alla loro dea, diventato poi tempio cristiano intitolato a San Giovanni Battista. Dell'antico patrimonio artistico della chiesa e del convento che doveva essere molto ricco, rimane solo qualche testimonianza, oggi conservata nell'ex chiesa di Sant'Agostino.

COLLEGIATA DI SANTA MARIA, ANTICA PIEVE, SANTA MARIA DELLA VISITAZIONE
ESTERNO:
L'edificio attuale, ripetutamente restaurato, conserva nella parete nord, resti dell'originale struttura romanica. Anche la ricostruzione in stile gotico è andata perduta; attualmente la facciata termina in un timpano con due portali del 1535 e del 1621. A destra si trova un leone scolpito in pietra, facente parte dell'antico protiro mentre l'altro leone è nella piazzetta antistante. A sinistra è stata recentemente riportata alla luce e restaurata una nicchia affrescata con San Sebastiano e Madonna della Quercia, prima metà del secolo XVI.
INTERNO:
presenta un assetto cinquecentesco ripartito da tre navate coperte a crociera. Il patrimonio conservato in questa chiesa è ricchissimo e pregevole sia nei dipinti che negli arredi sacri conservati nella sacrestia. Sulla parete d'ingresso, nella navata destra e sul primo pilastro, sono visibili resti di affreschi del XV secolo, oggi restaurati, ove un tempo era leggibile la firma di Nicola da Siena. Nella navata di destra è riprodotta la "Pace dei Casciani", tavola con cornice lignea del 1547, esempio manierista di Gaspare e Camillo Angelucci, condizionati dalle influenze della cultura tosco-romana. La Cappella del SS. Sacramento è ornata con una pala riproducente Santa Anna, San Nicola, San Leonardo e Santo Martire racchiusa in una mostra lignea del secolo XVII e da una vivace rappresentazione della "Madonna del Soccorso" del XVII secolo; in fondo alla navata si possono ammirare le Storie di San Carlo contornanti una nicchia contenente una "Madonna e Bambino" del secolo XVI.